Dopo l’eloquente kappaò per 8-0 incassato a Catania, la Roma 1927 è a caccia di riscatto. Venerdì 9 ottobre, al PalaCesaroni di Genzano, i capitolini ospiteranno la matricola Benevento, formazione avanti di due lunghezze in classifica dopo le prime quattro giornate.
Fabrizio Reali, tecnico dei giallorossi, torna sulla cocente sconfitta incassata per mano degli etnei: “Quando una partita va così è difficile analizzarla - la premessa del trainer -. Non ha funzionato niente, o poco. Se non giochi al massimo contro la Meta, a Catania rischi una severa lezione. È quello che è successo a noi venerdì sera. Deve far riflettere, in prima persona a me. Quando nessuno della squadra riesce a esprimersi al meglio la colpa è di chi prepara la gara. Ognuno di noi deve fare autocritica, io per primo. Se una lezione del genere viene presa con l’atteggiamento giusto, sicuramente ne usciremo più forti. Ne siamo già usciti, ne usciremo anche stavolta”. Un Friday Night decisamente storto: “Abbiamo sbagliato tutto - afferma senza giri di parole Gabriel Pina -. In settimana ci siamo parlati, stiamo provando a risolvere i problemi. Venerdì ci aspetta un’altra battaglia”.
La Roma 1927 dovrà stare sul pezzo contro i campani di Fausto Scarpitti: “Servirà la testa - evidenzia l’allenatore -. Quello che fa la differenza è la mentalità della squadra. In Serie A devi mettere dentro tutte le componenti, ma in questi momenti la testa fa la differenza. A Catania mi ha lasciato stupito il fatto di non aver avuto una reazione da parte della squadra. In questo momento siamo anche un po’ fragili. Mi aspetto col Benevento una squadra che sta in partita fino alla fine. I momenti difficili andranno superati insieme. Se faremo questo, tornerà la Roma di sempre. Dobbiamo essere squadra dall’inizio alla fine”. L’universale è già nel mood giusto: “Sarà una battaglia, dovremo essere uniti e sistemare quello che non è andato bene a Catania”.
Redazione C5 Live














