Quello tra Elledì e Orange, che si è concluso 3-2 per gli ospiti, non poteva essere un derby come gli altri. Prima del risultato, prima della qualificazione in Coppa della Divisione e prima dell’analisi tecnica, c’è stata la vicinanza a Kevin Rivella, oggi giocatore dell’Elledì ed ex Orange, colpito da un grave lutto familiare. Poi c’è stata la partita ed è stata una gara da leggere soprattutto per quello che ha richiesto: pazienza, capacità di soffrire e freddezza nei momenti giusti.
L’Orange è riuscito a portarsi avanti con Itria, bravo a sfruttare una situazione di palla inattiva, ma l’Elledì ha risposto subito trovando il pareggio con Oanea. A quel punto la gara si è fatta più sporca, meno lineare, con continui cambi di inerzia e spazi che si aprivano e si richiudevano rapidamente. Il nuovo vantaggio firmato da Ghouati, con una bella iniziativa personale, ha rimesso la partita sui binari favorevoli agli astigiani, che nella ripresa hanno però dovuto contenere il ritorno dei padroni di casa. L’occasione di Bisco, con Amico decisivo nei pressi della linea, è stato uno dei momenti chiave: subito dopo, in transizione, l’Orange ha trovato il gol dell’1-3. Sembrava il colpo capace di chiudere la serata, ma l’Elledì ha avuto il merito di restare dentro la partita fino alla fine. Il power play finale e la rete di Heredia hanno riaperto il risultato senza però cambiare l’esito del confronto.
Resta la sensazione di una gara equilibrata, combattuta gestita però con sufficiente lucidità nei passaggi decisivi. In una competizione a eliminazione diretta conta anche questo: capire quando accelerare, quando accettare di soffrire e come portare a casa una partita che non si mette mai davvero in discesa. Ora, però, il calendario non concede tregua. Sabato torna il campionato e l’Orange affronterà Dolomiti, avversario che arriverà alla sfida senza il peso del turno infrasettimanale di Coppa e quindi con energie diverse da gestire. Sarà quindi fondamentale recuperare rapidamente, soprattutto sul piano fisico e mentale. La Coppa ha lasciato in dote una qualificazione importante, ma il campionato chiede subito un altro tipo di risposta. Appuntamento alle 16 sabato 10 ottobre al Palabrumar.
Ufficio Stampa Orange













