Quattro giorni possono essere pochi o tantissimi. Per gli Orange sono bastati per cambiare faccia, atteggiamento e soprattutto approccio alla partita. Più cattivi sulla palla, più aggressivi nei contrasti, pressing a tutto campo e quella voglia di andare a riprendersi immediatamente ciò che era mancato contro il MestreFenice. Il risultato è un 5-1 al Cornedo, formazione con cui gli astigiani hanno condiviso il salto di categoria e che quindi conosce bene entusiasmo e difficoltà del nuovo campionato. La scoppola casalinga, squadra che almeno in questo momento sembra appartenere a un'altra categoria per esperienza, qualità e gestione della partita, è stata assorbita senza lasciare troppe scorie. Anzi, la risposta arrivata contro i veneti è probabilmente il segnale più interessante di questo avvio di stagione. Perché perdere può capitare, soprattutto in un campionato nuovo. La differenza la fa il modo in cui si reagisce.
E gli Orange reagiscono mettendo in campo esattamente quello che era mancato quattro giorni prima: intensità, pressione e maggiore cattiveria nei momenti decisivi. All'alba della terza giornata la classifica li vede così issarsi al terzo posto. Certo, è decisamente presto per fare tutte le valutazioni del caso. Il campionato è appena cominciato e gli equilibri devono ancora definirsi. Ma mettere punti in cascina significa accumulare non soltanto classifica: significa guadagnare convinzione nei propri mezzi e, contemporaneamente, conquistarsi il rispetto degli avversari. Ed è proprio questo il mantra che Patane continua a battere sulla corazza dei suoi: nessun volo pindarico, nessuna depressione dopo una sconfitta. Testa bassa e punti.
La partita con il Cornedo, in realtà, parte lentamente. Le due squadre si studiano, gli spazi sono pochi e per qualche minuto sembra quasi che nessuno voglia scoprirsi troppo. Poi arrivano due sussulti che improvvisamente accendono la gara. Il primo è del Cornedo, con un palo interno che per qualche secondo gela gli Orange. La risposta arriva dall'altra parte con Itria, che scheggia la traversa. Due legni che rompono gli equilibri e rappresentano soltanto l'antipasto di quello che sta per accadere. Gli Orange aumentano i giri, alzano il pressing e cominciano a trovare con maggiore continuità la porta avversaria. A sbloccarla ci pensa Ibra. Un gol che ricorda quello realizzato da Block quattro giorni prima: riceve palla, si gira in un fazzoletto e trafigge Fioraso. 1-0 e partita che cambia completamente volto. Da quel momento le occasioni cominciano a fioccare. Alcune sono clamorose, altre vengono costruite attraverso recuperi alti e ripartenze immediate. Il Cornedo prova a rimanere aggrappato alla gara e ci riesce fino all'intervallo, quando il tabellone continua a segnare una sola rete di differenza. Un vantaggio minimo che non racconta completamente quanto visto sul campo.
Nella ripresa, invece, il risultato comincia a raccontarlo molto meglio. Gli Orange rientrano con la stessa fame e questa volta non lasciano spazio alla partita per riaprirsi. Montauro trova il raddoppio di giustezza su punizione e da quel momento la gara prende definitivamente la strada di Asti. Il Cornedo prova a reagire, ma ogni tentativo di alzare il baricentro apre nuovi spazi. E gli Orange, questa volta, non hanno nessuna intenzione di fare sconti. Arriva ancora Ibra, che mette la propria firma su un pomeriggio da protagonista. Poi tocca a Merlo allargare ulteriormente il divario. E quando ormai la pratica è sostanzialmente archiviata, torna in funzione anche “l'algoritmo” Montauro, che trova la seconda rete personale e completa la cinquina. In chiusura la rete di Paky Del Gaudio vale la bandiera per il Cornedo, ma non cambia la sostanza di una ripresa nella quale gli Orange hanno preso progressivamente possesso della partita fino a non lasciarla più. Finisce 5-1. Cinque gol, tre punti e soprattutto una risposta immediata dopo la battuta d'arresto contro Venezia Mestre. Questa squadra ha dimostrato di saper reagire. E in un campionato lungo, difficile e ancora tutto da scoprire, è una qualità che può pesare parecchio. Adesso arriva la trasferta di San Pagnano. Un altro campo, un altro avversario e un altro esame per capire qualcosa in più di questi Orange.
Ufficio Stampa Orange Asti














