Dove eravamo rimasti? Sembra questo l’unico commento possibile del match di Supercoppa andato in scena a Città di Castello. Nonostante tanta buona volontà, la Ducato è sembrata veramente incapace di scalfire le certezze del Monteleone, che completa così il proprio triplete stagionale, preparandosi al meglio per la prossima Serie B.
Il fattore Ledru è sempre determinante: il bomber francese è inarrestabile e solo un paio di miracoli di Paolino (proprio su Ledru) impediscono al risultato di essere pesantissimo già dopo pochi minuti. In avanti la Ducato si dà da fare, ma è poco incisiva, anche se al 7’ una bellissima azione spoletina trova Paloni che viene fermato solo dal palo. Una mischia davanti a Paolino viene decisa da Ledru per il 3-0 che indirizza il match. La Ducato si vede fischiato anche il quinto fallo poco dopo la metà del tempo, al Monteleone interessa poco accelerare e la prima frazione scorre via senza sussulti, se si eccettuano un paio di interventi di Del Secco e Paolino che sventa su Rafinha l’unico tiro libero concesso dalla difesa di De Moraes. Nel finale Rosi entra con la maglia da portiere: una mossa che sembra più conservativa che offensiva.
La ripresa è la fotocopia del primo tempo: Monteleone cui basta una sgasata per trovarsi 5-0; e vale la pena sottolineare le fantastiche movenze con le quali Ledru insacca il quarto gol (terzo personale). Il match scorre veloce, con la Ducato che, tra pali, traverse e parate di Capoccia (subentrato a Del Secco), non riesce incredibilmente a trovare almeno il gol della bandiera, anche quando entra Tanabe come portiere di movimento. Con la beffa finale del 6-0 siglata da capitan Trippetta.
Ufficio Stampa Ducato














