Bernalda, la salvezza è appesa a un filo. Plati al vetriolo: "I nostri ragazzi dovrebbero vergognarsi"

Bernalda, la salvezza è appesa a un filo. Plati al vetriolo: "I nostri ragazzi dovrebbero vergognarsi"

“Una stagione altalenante con tantissimi bassi e pochi alti”, queste le parole di Alfredo Plati, presidente del Bernalda Futsal, a commento di una stagione al di sotto delle aspettative per i rossoblù.

“Questa stagione - prosegue Plati - è stata condita da squalifiche senza senso e qualche infortunio di troppo; non ci aspettavamo come società di disputare i playout e neanche questa gara d’andata dei playout”. Proprio sulla partita di Viagrande, persa malamente dai ragazzi di Volpini dopo un ottimo primo tempo, il presidente, senza utilizzare mezze misure e giri di parole, sottolinea: “L’approccio nei playout è stato pessimo e disastroso soprattutto considerando che in Serie B siamo l’unica squadra che si allena con 5-7 sedute di allenamento settimanali, per questo i nostri ragazzi dovrebbero farsi un esame di coscienza e anche vergognarsi. Da parte del nostro club c’è un considerevole dispendio di energie a livello economico per tutti i costi gestionali che affrontiamo considerando anche le strutture utilizzate con “in cambio” risultati sportivi scarsissimi. Quest’anno sta andando così e accettiamo il verdetto del campo”. Malgrado le “parole dure” il patron dei lucani non ha perso la speranza di agguantare la salvezza: “Il gruppo ha ancora la nostra massima fiducia, malgrado l’inesperienza, ci lascia ancora quello spiraglio aperto di speranza in vista della gara di ritorno contro il Viagrande. Bisogna restare uniti e avere fiducia sostenendo i ragazzi che andranno in campo. Da parte nostra come dirigenza possiamo affermare con estrema onestà di non avere mai fatto mancare nulla ai nostri atleti che vivono in un ambiente sano, forse in più di una circostanza loro hanno peccato d’inesperienza”. Ora la parola spetta al campo: sabato 18 aprile al PalaCampagna (palla al centro alle ore 16) Gallitelli e compagni sono chiamati alla “remuntada”.


Enrico Losito
Ufficio Stampa Bernalda