Canicattì, è 2-2 col Giovinazzo nel posticipo: biancorossi a braccetto col Taranto

Canicattì, è 2-2 col Giovinazzo nel posticipo: biancorossi a braccetto col Taranto

Al Pala Pansini va in scena un match di altissima intensità per la ventitreesima giornata di A2 Élite tra Giovinazzo e Futsal Canicattì. Finisce 2-2 e il Canicattì si sposta in quota di un punto: con 44 punti, sesta posizione e 3 gare al termine del campionato.

PRIMO TEMPO - Il Giovinazzo approccia la gara con il piede sull’acceleratore, cercando immediatamente la via del gol. È Palumbo a scaldare i guanti di Di Proietto, chiamando l'estremo difensore ospite a un intervento complicato dopo pochi istanti. Nonostante la pressione dei locali, la gara vive di fiammate e rapidi ribaltamenti di fronte, con un fraseggio costante che impegna entrambe le difese. Al 5’ coach Mittelman opta per un powerplay lampo, cercando di scardinare subito le certezze difensive del Giovinazzo. Il Canicattì cresce e si rende pericoloso con il capitano Urso, che trova però un Di Capua estremamente reattivo. Gli ospiti insistono: prima Fuschi semina il panico sulla fascia superando il blocco difensivo (tiro troppo debole per pungere), poi il tandem Trovato-Laurenzana sfiora la rete da posizione ravvicinata. Nel momento di massimo sforzo dei biancorossi, il Giovinazzo colpisce. È Divanei a rompere l’equilibrio con una conclusione velenosa dalla trequarti che trafigge la difesa ospite per l'1-0. Il gol subìto scuote il Canicattì, che rischia di capitolare nuovamente: Di Benedetto pennella un assist dal fondo per Di Fonzo, ma la mira è imprecisa. Nel finale di tempo, un'occasione colossale capita sui piedi di Palumbo che, a porta sguarnita, calcia a botta sicura; il muro provvidenziale di Messina evita il raddoppio e tiene i suoi in linea di galleggiamento. Un primo tempo deciso da un "siluro" di Divanei. Biancorossi vivi e propositivi nel possesso, ma puniti nell'unica vera sbavatura difensiva.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo: il Giovinazzo spinge per chiudere i conti, mentre il Canicattì cerca di restare aggrappato al match nonostante il passivo. I padroni di casa partono forte con Di Fonzo e Cutrignelli, che saggiano subito i riflessi della difesa ospite. La pressione locale dà i suoi frutti poco dopo con Cutrignelli a vestire i panni dell'uomo assist per un servizio d’oro a Divanei; il numero 84 non perdona, lasciando partire una rasoiata nell'angolino destro che trafigge Di Proietto per il 2-0. Sotto di due reti, coach Mittelman decide di rischiare tutto, il Canicattì si gioca nuovamente la carta del quinto di movimento per aumentare la pressione offensiva. Gli ospiti iniziano a macinare gioco, pur rischiando qualcosa, come quando una bordata di Gonzalez viene involontariamente deviata dal compagno Corallo. Il muro del Giovinazzo però cede e così Messina scappa sulla fascia e mette al centro un pallone perfetto per Trovato, che non sbaglia e firma il 2-1, riaprendo ufficialmente i giochi. Il gol galvanizza i biancorossi. Messina sfiora il pareggio in una ripartenza 3 contro 2, mentre Corallo fallisce un’occasione clamorosa su suggerimento di Laurenzana (impiegato come portiere di movimento). La pressione del Canicattì diventa insostenibile e, a pochi minuti dal termine, arriva il meritato pareggio grazie a un filtrante all'indietro di Trovato per Piccioni, che con freddezza insacca la rete del 2-2. Finale vietato ai deboli di cuore. Il Giovinazzo cerca il colpaccio negli ultimi secondi, ma Urso si traveste da eroe salvando il risultato a soli 20” dalla sirena. L'ultimo sussulto è un "siluro" disperato di Divanei che però si spegne lontano dai pali.

Un punto d'oro per il Canicattì, capace di risalire dal doppio svantaggio grazie a una gestione magistrale del powerplay e a un carattere indomito, in un contesto dove sono pesate le indisponibilità di Del Ferraro e Sanz. Il Giovinazzo accarezza solamente la vittoria, ma esce dal campo consapevole di una terza posizione in classifica nonostante l’avversario ostico di oggi.


Ufficio Stampa Canicattì