Doppietta di Messina, poker sul Giovinazzo: Canicattì alle Finals di Coppa Italia

Doppietta di Messina, poker sul Giovinazzo: Canicattì alle Finals di Coppa Italia

L’Atletico Canicattì accede con merito alla Final Four della Coppa Italia di Serie A2 Élite e lo fa agguantando dall’Iperuranio il sogno di una società e plasmandolo nella più bella delle forme sportive. Finisce 2-4 al Pala Pansini di Giovinazzo e il team biancorosso di mister Mittelman porta a casa un posto alle Finals di Ancona che, già così, è storia.

Il primo tempo tra Defender Giovinazzo e Atletico Canicattì regala emozioni forti e un ritmo altissimo, confermando l'importanza della posta in palio. Dopo una brevissima fase di studio in cui le squadre si sono limitate a prendersi le misure, la partita è esplosa in un susseguirsi di capovolgimenti di fronte. Il primo sussulto arriva con un'uscita irruente di Del Ferraro: il portiere del Canicattì rimedia un giallo e concede una punizione dal limite dell'area piccola. Tanke calcia di potenza, ma colpisce in pieno Messina, vanificando l'occasione. Il vantaggio ospite nasce da una prodezza individuale: Sanz ruba palla con una splendida prova ginnica e si invola verso la porta, trafiggendo il portiere con una rasoiata angolata per lo 0-1. Il Giovinazzo non si scompone, pressa alto e Tanke cerca costantemente il centro dell'area, ma i biancorossi siciliani restano ordinati ripartendo dal basso. Al minuto successivo arriva il raddoppio: schema da angolo di Laurenzana che pesca Piccioni, lesto a insaccare lo 0-2. I padroni di casa reagiscono con rabbia. Di Fonzo colpisce un palo clamoroso, poi Piscitelli impegna Del Ferraro su punizione ravvicinata. Nonostante la pressione pugliese, il Canicattì è letale in transizione: Del Ferraro innesca Sanz, che serve a Corallo una palla d'oro davanti al portiere, non capitalizzata. Anche Trovato si mette in mostra, amministrando la sfera sulla linea di fondo per un assist che però non trova compagni pronti. Il gol che riapre il match porta la firma di Tanke, bravo a superare la difesa biancorossa e siglare l'1-2. La gioia dura poco: dopo un tentativo di Corallo sventato da Di Capua, Messina sale in cattedra. Su un lungo lancio di Sanz, Messina trova una traiettoria difficilissima dalla fascia e firma l'1-3. Il Giovinazzo si riversa in avanti. Di Benedetto ci prova due volte, ma trova sulla sua strada prima Messina e poi l'opposizione provvidenziale di Urso. Di Fonzo tenta persino il colpo dalla distanza approfittando della porta sguarnita, ma Del Ferraro recupera con una scivolata prodigiosa. La pressione locale viene premiata su schema da punizione: Divanei riceve e non perdona, firmando il 2-3. Lo stesso Divanei sfiora il pareggio poco dopo con un tap-in a colpo sicuro, salvato miracolosamente da Gonzalez sulla linea. Nel finale c'è spazio per un brivido di Fuschi e per una "smarmittata" di Gonzalez allo scadere, murata ancora una volta da Di Capua.

La ripresa al PalaPansini si apre con la stessa intensità della prima frazione. Il Canicattì prova subito a chiudere i conti con Messina, la cui rasoiata sibila di pochissimo a lato del palo. Il Giovinazzo risponde con le iniziative personali di un ispirato Di Fonzo, capace di liberarsi di mezza difesa avversaria con una serie di dribbling, arrivando però a concludere senza la necessaria precisione sottoporta. La partita resta vibrante: Gonzalez orchestra il gioco per gli ospiti servendo Urso, che però non inquadra lo specchio. Poco dopo è ancora Di Fonzo a rendersi pericoloso recuperando palla e scagliando un tiro radente che termina fuori di un soffio. Nonostante le avanzate temibili dei padroni di casa, è il Canicattì a colpire nuovamente: azione da manuale conclusa dall'assist di Corallo per lo scatenato Messina, che firma il 2-4 e la sua personale doppietta. Con due reti da recuperare, Mister Menini decide di giocarsi il tutto per tutto inserendo il power play. La pressione del Giovinazzo diventa asfissiante: Divanei si rende pericoloso dalla trequarti e Di Benedetto riesce a infiltrarsi tra le maglie della difesa biancorossa, trovando però un Del Ferraro in stato di grazia che si oppone con un grande intervento. Il trio difensivo siciliano composto da Urso, Messina e Gonzalez riesce a intercettare diversi palloni durante la gestione del portiere di movimento pugliese, ma i tentativi di colpire dalla distanza la porta sguarnita risultano deboli e non impensieriscono la retroguardia locale. Il finale è caratterizzato da momenti di pura ansia per il pubblico presente. Ad appena un minuto dallo scadere, Palumbo va vicinissimo alla rete che avrebbe riaperto il match, ma la difesa ospite regge. L'ultimo baluardo del Canicattì è ancora Del Ferraro, che nega il gol a Tanke con un intervento d'autorità, spegnendo le ultime speranze di rimonta dei padroni di casa. Al triplice fischio esplode la gioia dei biancorossi: l'Atletico Canicattì vince 2-4 e stacca ufficialmente il pass per la prestigiosa Final Four di Coppa Italia.


Ufficio Stampa Atletico Canicattì